IN SINTESI: COSA DEVI SAPERE DA GENITORE
- Il mito da sfatare: La dentizione può causare un lieve rialzo della temperatura, ma non provoca febbre alta (sopra i 38°C).
- I sintomi reali: I dentini portano salivazione abbondante, gengive gonfie e irritabilità, non febbre da cavallo o tosse.
- Il pericolo: Attribuire tutto ai denti rischia di farti trascurare infezioni reali (come otiti o virus) che richiedono il pediatra.
- Il consiglio dello studio: Se la febbre è alta, contatta il pediatra. Se il bambino ha solo fastidio gengivale, prenota una prima visita di controllo per monitorare la crescita.
È una scena che ogni genitore conosce: il bambino piange, ha le guance rosse, sbava molto e il termometro segna 38.5°C o più.
La prima frase che ci viene in mente (o che ci suggerisce la nonna) è quasi sempre: “Sarà colpa dei dentini che stanno spuntando”.
Nel mio studio di Roma San Giovanni, i nostri esperti in pedodonzia pediatrica incontrano spesso genitori convinti che la febbre alta da dentizione sia la norma.
Come medico e come mamma, sento il dovere di fare chiarezza su questo argomento delicatissimo.
La verità è che attribuire una febbre importante allo spuntare dei denti è un errore comune che può essere rischioso, perché potrebbe nascondere altre cause che necessitano di cure.
Febbre da denti nei bambini: cosa dice la scienza (e la mia esperienza)
Facciamo subito una distinzione netta.
Lo spuntare di un dentino è un processo infiammatorio locale: il dente rompe la gengiva e questo crea fastidio.
È vero, questa infiammazione può causare un leggero innalzamento della temperatura corporea, quella che in gergo chiamiamo “febbricola” (intorno ai 37.2°C – 37.5°C).
Tuttavia, studi scientifici internazionali e la mia pratica clinica confermano che la febbre alta (superiore ai 38°C) non è causata direttamente dalla dentizione.
Perché allora succede spesso insieme?
Semplicemente per una coincidenza temporale: l’eruzione dei denti (tra i 6 mesi e i 2 anni) avviene proprio nel periodo in cui il bambino perde la copertura degli anticorpi materni e inizia a esplorare il mondo (mettendo tutto in bocca), esponendosi a virus e batteri.
I veri sintomi dei “dentini”

Se non è la febbre alta, come capisci se tuo figlio sta mettendo i denti? Ecco i segnali inequivocabili che spiego sempre ai genitori durante la prima visita dentistica:
- Salivazione eccessiva: Il bambino sbava molto più del solito.
- Mani in bocca: Cerca di mordere qualsiasi cosa per massaggiarsi le gengive.
- Irritabilità: È “smanioso”, piange più facilmente, dorme peggio.
- Gengive gonfie: Se guardi in bocca, potresti vedere la gengiva arrossata o un piccolo puntino bianco che spinge.
Tabella di emergenza: sono i denti o è un virus?
Per aiutarti a orientarti in quei momenti di ansia, ho creato questa tabella comparativa. Ricorda: questo schema non sostituisce il parere del pediatra.
| Sintomo | Probabile eruzione dentaria | Probabile infezione (virus/otite/altro) |
| Temperatura | Lieve rialzo (sotto i 38°C) | Febbre alta (sopra i 38°C) |
| Umore | Irritabile ma consolabile | Abbattuto, letargico, pianto inconsolabile |
| Appetito | Rifiuta cibi solidi (gengiva dolente) | Rifiuta tutto (anche liquidi) |
| Altri segni | Salivazione, morde oggetti | Tosse, naso che cola, vomito, diarrea |
| Durata | Il fastidio va e viene per giorni | La febbre è costante o picchia in alto |
Cosa fare per alleviare il problema (senza farmaci inutili)
Se hai appurato che non c’è febbre alta e che si tratta “solo” di febbre dei dentini (o meglio, fastidio da dentizione), ecco cosa consigliamo nel nostro studio a San Giovanni per dare sollievo al piccolo:
- Massaggio gengivale: Usa un dito pulito o una garza sterile bagnata con acqua fredda per massaggiare delicatamente la gengiva dove sta spuntando il dente.
- Giochi refrigerati: I classici anelli da dentizione (messi in frigo, non in freezer!) sono ottimi. Il freddo è un anestetico naturale potentissimo.
- Coccole extra: Sembra banale, ma il contatto fisico rassicura il bambino che sta provando una sensazione nuova e spiacevole.
Evita invece gel anestetici non prescritti o miele sul ciuccio (che causa carie precoci devastanti!).
FAQ – Risposte ai dubbi dei genitori
- Quanto dura la “febbre” da denti?
Se parliamo del lieve rialzo termico (febbricola), dura solitamente il giorno dell’eruzione del dente e quello precedente. Se la febbre persiste per più di 24-48 ore, consulta il pediatra: quasi sicuramente non sono i denti.
- Posso dare la Tachipirina per il dolore ai denti?
Il paracetamolo è un farmaco e va somministrato solo su indicazione del pediatra, soprattutto se c’è febbre reale o dolore intenso. Non usarlo come “calmante” abituale per ogni dentino che spunta.
- Quando devo portare il bambino dal dentista?
Non aspettare che abbia mal di denti. La pedodonzia moderna consiglia la prima visita intorno ai 3-4 anni, o prima se noti anomalie, per abituare il bambino all’ambiente in modo giocoso e sereno.
La prevenzione, a Roma San Giovanni, inizia dal primo dentino

La salute orale del tuo bambino è un percorso che inizia molto presto. Capire i segnali del suo corpo ti aiuta a vivere serenamente la crescita, senza paure infondate.
Se hai dubbi sulla salute della bocca di tuo figlio o vuoi programmare il suo primo controllo in un ambiente a misura di bambino, siamo qui per te.
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Laureata con lode in Odontoiatria e Protesi dentaria nel 2007 presso l’Università “Cattolica del Sacro Cuore” di Roma.
È iscritta all’Albo dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Roma n. 5615.
Specializzata in Chirurgia Odontostomatologica nel 2011 presso l’Università “G.D’Annunzio” di Chieti.
Relatrice su metodiche implantari e ricostruttive collabora attivamente presso rinomati studi dentistici.
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